Ricerca

L’obiettivo della ricerca è di identificare le caratteristiche che rendono la spiaggia di Riccione il luogo in cui si formato e trasmesso un particolare patrimonio immateriale

 

Qual è il patrimonio immateriale che si è generato nella spiaggia di Riccione?

La spiaggia come luogo di pratiche sociali

Dall’Ottocento in poi la spiaggia di Riccione è diventata un luogo speciale di socialità in cui la comunità locale si incontrava e costruiva il suo percorso di sviluppo economico.  La creazione di consuetudini e di rituali che rendessero possibile e piacevole la relazione fra le persone e consentissero l’accoglienza dei “forestieri” ha forgiato l’identità della comunità riccionese, nel passaggio da un’economia agricola ad una turistica.  Su questo, viene anche costruito il percorso di autonomia comunale che si concluse con la nascita del Comune di Riccione nel 1922.

Ma la spiaggia è stata anche il luogo dell’interazione fra residenti e turisti, il luogo in cui si codificano usi e costumi che rendono possibile la convivenza e la socializzazione di persone, famiglie e gruppi di varia provenienza e, con il tempo, di varia estrazione sociale.

 

Il saper fare artigiano

Attorno alla vita sociale della spiaggia hanno poi preso forma saperi e competenze che hanno garantito la sostenibilità di tali pratiche sia da un punto di vista sociale che ambientale. Si sono così nel tempo generate routine finalizzate a garantire la manutenzione e protezione della spiaggia e a rendere possibile l’accoglienza e la sicurezza dei turisti. Si tratta di un “sapere artigianale” molto particolare che unisce elementi di materialità (la pulizia della spiaggia, il suo allestimento per l’avvio della stagione turistica, pulizia e allestimento delle strutture di protezione della spiaggia al termine della stagione turistica, le attività di salvataggio) a elementi immateriali (il contatto con le persone che frequentano la spiaggia, la costruzione di relazioni e in generale il clima di accoglienza e di inclusione).

Le pratiche sociali che prendono forma sulla spiaggia sono accompagnate e facilitate dall’emergere di competenze professionali, che poi vengono trasmesse da una generazione all’altra.

Il senso di appartenenza della colonia dei bagnanti alla spiaggia e alla sua città si svela in occasione dell’alluvione del 1964, quando i turisti aiutarono i residenti a ripristinare ciò che era stato danneggiato. La partecipazione dei turisti alla ricostruzione della comunità e della sua spiaggia è da allora celebrata con una festa che viene organizzata ogni anno a giugno dai bagnini: “La Rustida”.

Le fasi della ricerca

La prima fase è consistita nell’identificazione delle pratiche sociali e delle competenze artigianali che hanno preso forma lungo la spiaggia nel corso del tempo. 

Sono stati consultati gli archivi locali e nazionali per recuperare le testimonianze documentarie e iconografiche relative alla spiaggia e alle sue trasformazioni da metà Ottocento a fine Novecento. Sono stati consultati i seguenti archivi: Archivio dell’azienda di soggiorno di Riccione, Archivio di stato di Rimini (per la parte relativa all’azienda di soggiorno di Rimini e del Comune di Rimini), Archivio della camera di commercio di Forlì, Archivio del Comune di Riccione.

Sono state videoregistrate 35 interviste ai bagnini seguendo la metodologia della storia oriale. A ciascuno è stato chiesto di raccontare liberamente la storia della propria famiglia, le conoscenze trasmesse da generazione a generazione, come negli anni sia cambiata la sua spiaggia e – più in generale – il rapporto dei turisti con essa. Un particolare interesse è stato dedicato, infine, al tema della cooperazione, dell’ecologia, della protezione della spiaggia e dei bagnanti. Ogni intervista è stata videoregistrata (si dispone di oltre 60 ore di girato) e poi trascritta.

Sono state videoregistrate 21 interviste ai turisti (mettere link interno con elenco dei nomi).  Agli intervistati è stato chiesto di raccontare – in profondo – il rapporto pluridecennale con la
spiaggia, il mare e il bagnino di riferimento, e il legame maturato con la città.

Seconda fase

Nella seconda fase sono stati avviati diversi percorsi di coinvolgimento della comunità riccionese allo scopo di accrescere la consapevolezza sul proprio patrimonio intangibile.  

I bagnini sono stati coinvolti in tutte le fasi della ricerca: per la realizzazione delle interviste, per la distribuzione di un questionario ai turisti, per la compilazione di una scheda avente lo scopo di ricostruire i passaggi generazionali dei diversi stabilimenti balneari, per la redazione di una sorta di censimento del materiale storico (foto, filmati, documentazione cartacea e certificati, materiale
da pesca e materiale messo a disposizione dei villeggianti). Per i bagnini è stata organizzata una serata di restituzione per raccontare gli esiti e mostrare i documenti della ricerca storica e conversarne con loro.

I turisti hanno raccontato la spiaggia e le pratiche sociali che hanno caratterizzato il loro soggiorno a Riccione nel corso del tempo.  Ad altri villeggianti storici non raggiunti dalle interviste è stato chiesto di imprimere su un foglio un ricordo, una sensazione o un disegno che meglio identificasse il loro rapporto con Riccione e la sua spiaggia. Tali testimonianze sono state restituite in numero di circa 80. Ad essi è stato anche chiesto di compilare un questionario finalizzato ad indagare il loro legame con quel luogo. I questionari, redatti in italiano e tedesco, sono stati restituiti in numero di circa 1.300.

Le scuole. In collaborazione con l’assessorato all’educazione del comune di Riccione, sono state preparate due proposte per progetti con le scuole di diverso ordine e grado. Di particolare rilievo è il progetto che coinvolge il liceo artistico nel disegno del logo della spiaggia come patrimonio intangibile. Obiettivo di questi progetti è duplice: iniziare un processo di comunicazione sul patrimonio intangibile della città e riunire la comunità attorno ad esso.

Gli altri stakeholders.  Ai diversi portatori di interesse della comunità riccionese verranno somministrate interviste semi-strutturate.

I residenti.  I residenti nel loro insieme saranno coinvolti attraverso un questionario finalizzato a comprendere l’attuale livello di consapevolezza della comunità locale rispetto al patrimonio intangibile legato agli usi della spiaggia. Sulla base dei risultati del questionario verranno organizzati alcuni focus group e attività di partecipazione pubblica, utilizzando le metodologie tipiche della participatory action research.